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martedì 10 giugno 2014

COME PREPARARE I MINESTRONI PIÙ GUSTOSI

Il minestrone è una delle specialità italiane più note nel mondo, almeno al pari della pizza. Basti pensare che in inglese, francese e tedesco, la parola "minestrone" si dice... minestrone. Nonostante questo, nell'immaginario gastronomico collettivo, resta un piatto "povero", mai assurto alla dignità delle grandi tavole, che non vanta una ricetta canonica, tanto si prepara con le verdure che si hanno a disposizione. 
Anche il minestrone, invece, ha le sue regole. Ad esempio, che bisogna sempre scegliere verdure di stagione. Mescolare il sapore estivo della melanzana con quello invernale del cavolo, infatti, è un delitto gastronomico. Ecco, quindi, un elenco di verdure da scegliere per un minestrone invernale: bietole, broccoli, carote, cavolfiori, cavoli cappuccio, cavoli verza, cime di rapa, cipolle, fagioli secchi, piselli, porri e sedani. Per un minestrone primaverile, abbiamo a disposizione: bietole, borragini, broccoli, carote, cavolfiori, cavoli cappuccio, cavoli rapa, cavoli verza, cime di rapa, cipolle, fagioli freschi, piselli, porri e sedani. Per un minestrone estivo. borragini, carote, cipolle, fagioli freschi, fagiolini, melanzane, peperoni, piselli, sedani e zucchine. 
Alcune verdure e armoni intervengo soltanto in ricette particolari. L'aglio è fondamentale nel minestrone ligure col pesto. Il basilico è fondamentale nel minestrone ligure col pesto e in quello toscano. Il cavolo nero, nella ribollita toscana. L'indivia rende amaro il minestrone e perciò è sconsigliata, ma proprio per questo motivo è adatta ai minestroni misti di legumi e verdure. La patata molti la mettono in tutti i tipi di minestrone. È indispensabile nel minestrone di zucca alla milanese. Il pomodoro è usato nel minestrone milanese, della bassa padana e in quello toscano. Il prezzemolo nel minestrone milanese, con la zucca, e nel toscano. Il rosmarino e la salvia nel minestrone toscano. La zucca nel minestrone della bassa padana. Queste le verdure da non usare mai: il carciofo, la lattuga, il radicchio e la cicoria rendono amaro il minestrone. I cavolini di Bruxelles hanno un sapore troppo dominante. Il cavolo cappuccio rosso perché colora il minestrone di rosso. I funghi: se sono pregiati è uno spreco, ma in ogni caso, anche se fossero coltivati, il loro sapore non si amalgama  con gli altri. Il mais e la patata americana (batata) rendono dolce il minestrone. Il ravanello si mangia solo crudo. La rucola e il sedano rapa hanno un sapore troppo dominante, che prevarica quello delle altre verdure.
Il procedimento per preparare il minestrone
Si calcolano 300 gr. di verdura a persona. In generale, le quantità per ogni tipo di verdura devono essere più o meno uguali. Vanno usate con moderazione le patate che, per le ricette che le richiedono, non devono superare la quantità di una (grossa) ogni 4 persone.
L'acqua è in assoluto il liquido ideale in cui cuocere le verdure. La quantità corretta è quella che supera di 5 cm. il livello delle verdure. Il brodo interviene solo in alcune preparazioni regionali del nord. Va eliminato drasticamente il dado, che dà al minestrone il sapore di glutammato monosodico e quindi di scatola.
Mettete l'acqua a bollire, salatela e calate le verdure lavate e tagliate a dadini.. Il minestrone cuoce in circa 50 minuti ed è bene che cuocia in una pentola scoperta, perché le verdure mantengano il loro colore senza annerirsi. Per questo motivo la pentola a pressione è sconsigliata. Quando il minestrone è già nel piatto, conditelo con olio d'oliva extra vergine, pepe e, se vi piace, parmigiano reggiano grattugiato.
I minestroni più noti sono tre.
Minestrone toscano
Fate un battuto con 100 gr. di lardo rosato, 1 spicchio d'aglio, un ciuffetto di prezzemolo, 2 foglie di salvia, 1 cipolla, 1 carota, un rametto di rosmarino, 10 foglie di basilico e soffriggetelo in olio extra vergine di oliva. Procedete poi aggiungendo prima le verdure, che farete insaporire insieme col soffritto per 5 minuti a fuoco lento, e poi l'acqua. Fra le verdure sono canonici i fagioli cannellini (freschi o secchi) lessati a parte, la verza e i pomodori (2 per 4 persone). 

Minestrone milanese
Fate un battuto con 100 gr. di lardo rosato, 1 spicchio di aglio e un ciuffetto di prezzemolo tritato. Soffriggete in olio extra vergine di oliva (o burro) e unite le verdure. Fate rosolare il tutto per qualche minuto e aggiungete l'acqua. Fate bollire 50 minuti.
Canoniche, e quindi assolutamente presenti, devono essere le patate a pasta bianca (2 ogni 4 persone) e un paio di pomodori. Non deve mancare neanche un pugno di fagioli borlotti freschi o, in mancanza, secchi e ammollati e lessati a parte. Obbligatoria anche la verza, che va aggiunta, tagliata a strisce, mezz'ora prima della fine della cottura del minestrone. La ricetta prevede anche l'aggiunta di riso Vialone, che va calato nel minestrone quando è quasi pronto. In questo caso, mantenete più liquido il minestrone e prolungate la sua cottura per altri 20 minuti.
Minestrone ligure

Battete con la lama del coltello sul tagliere 100 gr. di pancetta. Quando sarà ridotta in poltiglia, fatela rosolare per qualche minuto in un grosso tegame con un filo d'olio extra vergine d'oliva.
Fate a tocchetti tutti i tipi di verdura per un minestrone estivo che riuscite a trovare (canoniche la melanzana e la borragine) e uniteli alla pancetta, facendoli soffriggere un po' insieme. Coprite con acqua in una quantità che sovrasti di tre dita la verdura e aggiungete 3 patate intere e sbucciate. Fate cuocere per circa 50 minuti, aggiungendo acqua se occorre. Togliete le patate, schiacciatele e incorporatele nel minestrone. A questo punto decidete se aggiungere o no la pasta corta (cavatelli, tagliatelle spezzate). Togliete dal fuoco e aggiungete 4 cucchiai di pesto ligure. Questo minestrone è squisito anche freddo.

sabato 7 giugno 2014

LA SAMPDORIA RINUNCIA A FARE PUBBLICITÀ SULLE MAGLIE A UNA SOCIETÀ CHE GESTISCE LE SCOMMESSE SPORTIVE

Giocheranno rinunciando al gioco. Per la precisione, rinunciando alla pubblicità del gioco, quello d'azzardo, che sta mandando in rovina tante famiglie italiane. Sulle magliette dei calciatori della Sampdoria - una delle due squadre di calciò genovesi - non ci sarà più il logo di Gamenet, una società che opera nel mondo delle scommesse sportive. Una scelta che non sarà indolore per le casse della Samp. In pratica, un azzardo contro l'azzardo: lo sponsor, in genere, fornisce divise e accessori agli atleti in cambio dell'esposizione del proprio marchio, un sostegno economico non da poco in cambio di una visibilità altissima. 
Sulle maglie, nelle pubblicità a bordo campo, sui gadget della squadra... Ma il gioco d'azzardo è già fin troppo presente nel nostro Paese, al punto che sono in molti ormai a chiedere che ne dia vietata la pubblicità. Un po' com'è successo con le sigarette: il fumo uccide, perché invitare la gente a farsi del male? Lo stesso ragionamento vale per il gioco: crea dipendenza e fa ammalare. Bene ha fatto la Sampdoria ad accogliere l'invito della Consulta sul gioco con premi in denaro del Comune di Genova, che ha chiesto alle due squadre cittadine di dire no alla pubblicità dell'azzardo. Adesso - spiegano gli amministratori comunali - speriamo che anche il Genoa faccia altrettanto. Senza azzardo il gioco è più bello.

giovedì 5 giugno 2014

L'INTERESSANTE VASTA GAMMA DI VINI DELLA CANTINA FIORINI DI SAVIGNANO

Se vi piace come a me il nostro vino dal profumo di viola, cui ho dedicato un libro ("La rivincita del Lambrusco", Wingsbert  House editore) perchè è il "rosso" italiano più venduto al mondo, vi suggerisco di gustare la linea della cantina Fiorini di Savignano sul Panaro.  Qui il Lambrusco è di casa ed è coltivato fin dal 1919. Alberto e Cristina Fiorini hanno preso le redini dell’azienda nel 1992, gestendo sia la cantina originale, che si trova a Ganaceto, tra Carpi e Modena, nel cuore delle terre di Matilde di Canossa, con i vigneti in prossimità dell’Appennino, sia la nuova sede operativa a Savignano sul Panaro, una zona ad alta vocazione vitivinicola fin dai tempi dei Romani.

I Fiorini traggono il meglio dalle loro uve, producendo con grande cura sia Sorbara sia Grasparossa, sia alcuni bianchi sia ottimo aceto balsamico tradizionale. Seguono la tradizione per mettere in risalto le caratteristiche tipiche di queste eccellenze, mai rinunciando a un’interpretazione elegante. Basse rese e cure amorevoli in vigna aiutano a ottenere uve sane, trasformate con vinificazioni precise, per evidenziare le vere caratteristiche del Lambrusco. Tra le perle dei Fiorini, spicca il Lambrusco Grasparossa Terre al Sole, da assaggiare con crescentine e salumi per esaltare i sapori della grande tradizione culinaria modenese. Suggerisco anche altri abbinamenti: lasagne al forno, ravioli di ricotta ai funghi porcini o arrosto di maiale. 
 Un'altra interessante etichetta è quella che fascia Corte degli attimi, che si sposa molto bene con stricchetti ai funghi trifolati, ma anche con un brodetto di pesce, ostriche, sushi e frutti di mare. La Vigna del Caso va abbinata al tempura di gamberi e a piatti più nostrani come la trippa alla parmigiana e i gnocchi al sugo di castrato. Il Curtis in Lama è uno spumante rosè extra dry, frutto di un uvaggio che prevede l'80% di Sorbara e il 20% di Charddonay. È ideale per accompagnare un risotto di pesce, gamberoni alla piastra, ma anche pollo in agrodolce e filetto di orata al cartoccio. 
Lo Spazzavento è un Pignoletto frizzante che si sposa a meraviglia con  spaghetti gamberi e ceci per le bolle del PignolettoPaglierino scintillante. Ha sentori di ginestra, scorza di limone, camomilla, fiori di pesco, timo e note minerali. In bocca è vivace, ben modulato tra sapidità, freschezza e una rotondità golosa, che invita a berne un altro calice. Si abbina anche con un fritto misto di paranza, spaghetti alle vongole, frittata alla menta e gamberetti in tempura. 
Il Cà Mombrina è un Cabernet Sauvignon 2011 che esalta il sapore dei paccheri al ragù di melanzane. Ha profumi di frutta matura e un profilo intenso, arricchito di spezie dolci, note balsamiche di eucalipto e ginepro. Il marriage ideale è con civét di lepre, coniglio con i peperoni, patate alla savoiarda e cannelloni al ragù.
L'aceto balsamico tradizionale accompagna in modo stupendo il gelato e le fragole e aceto balsamico tradizionale di Modena. È squisito anche sul filetto di manzo, su un trancio di branzino in padella e, ovviamente, sulle scaglie di parmigiano reggiano stravecchio.

 

mercoledì 4 giugno 2014

LINGUINE CON VONGOLE E ZUCCHINE IN FIORE

Ingredienti per 4 persone
320 gr. di pasta sfoglia all’uovo 
250 gr. di vongole veraci
6 zucchine piccole con il loro fiore
50 cl. di vino bianco secco
1 spicchio d’aglio
1 ciuffo di prezzemolo tritato
basilico q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
sale grosso q.b.
sale e pepe bianco q.b.

Tirate la sfoglia sino a raggiungere uno spessore di 2,3 mm., tagliatela trasversalmente in sezioni di circa 25 cm. di lunghezza e infarinatela leggermente su entrambe i lati. Montate l’accessorio per linguine e passate la sfoglia. Raccogliete la pasta e trasferitela su un tagliere per asciugarla. In una bacinella, versate dell’acqua fredda e una manciata di sale grosso e mettete a bagno le vongole per almeno 2 ore, sbattendole di tanto in tanto, in modo da far scaricare loro ogni residuo di sabbia e cambiando ogni volta l’acqua. Sciacquate le vongole sotto acqua corrente. Pulite le zucchine, tagliatele a bastoncino e conservatele a parte. In un capiente tegame, versate un filo di olio extravergine di oliva e fate imbiondire l’aglio, poi unite le vongole e coprite con un coperchio. Lasciate sul fuoco per circa 5 minuti per far aprire tutte le vongole. Sfumate con il vino bianco, poi aggiungete un ciuffo di prezzemolo e alcune foglie di basilico. Sgusciate qualche vongola, versate le zucchine e cuocetele ancora per qualche minuto, in modo che rimangano belle verdi e croccanti. Aggiustate di sale e pepe. Cuocete le linguine in abbondante acqua bollente salata, scolatele e saltatele con le vongole. Ultimate con i fiori di zucchina spezzettati con le mani (per non alterare il loro colore) e servite le linguine in tavola dopo averle irrorate con olio extravergine a crudo.

domenica 1 giugno 2014

PREMIATO A NEW YORK IL CANTAUTORE MODENESE DANTE MESCHIARI

Il 9 giugno, il premio “Fontane di Roma” sarà consegnato alla carriera nella serata di gala a New York anche al cantautore modenese Dante Meschiari, in arte Dan, residente da anni a Rimini, già vincitore nel 1994 del Grammy Europeo della canzone d’autore. Si esibirà cantando l’inno dedicato alla Ferrari “Vai Ferrari”, il suo nuovo brano dal titolo “Non resterai mai sola” e, in omaggio agli italiani residenti a New York, la romanza “Tu che mi hai preso il cuor”.
Il premio “Fontane di Roma”, negli anni, è sempre stato assegnato a personalità di assoluto prestigio: quest’anno, riceveranno il premio anche Bill De Blasio, sindaco di New York, il cardinale Timothy Michael Dolan, arcivescovo di New York, Bill  Clinton, Woody Allen, Liza Minnelli, Silvester Stallone, Ennio Morricone, oltre ad associazioni e comunità italiane a New York.
Cantautore modenese, da una ventina di anni residente a Rimini, Meschiari iniziò la carriera nel 1978, cantando con il gruppo “I Moderni” in Italia e in Europa. Nel 1984, uscì con il primo prodotto discografico, l'inno dedicato alla Ferrari, la canzone che lo proiettò nel mondo musicale nazionale e internazionale e vendette oltre quattro milioni di copie in tutto il mondo. Nel 2000, dopo questo successo, uscì con la canzone “Schummy campione”, dedicata al pilota della Ferrari. Nel 2005, con Fabrizio Popi creò il progetto “Il mondo canta Ferrari” per il desiderio di rendere omaggio a Enzo Ferrari che, con le sue geniali intuizioni, ha dato la possibilità a milioni di persone nel mondo di sognare la mitica “rossa” di Maranello. Le canzoni sono interpretate da artisti italiani (Concato, Fogli, Mingardi) e internazionali (Toquino, gli Skorpions) di grande prestigio.
Ha partecipato negli anni a molte trasmissioni televisive, tra cui “Pronto Raffaella”, “Domenica in”, “Tandem”, “L'orecchiocchio”, “Girofestival”, “Il pollice”, “Popcorn” e “Vediamoci sul due”.
Ė anche autore di sigle televisiveper RAI2, tra cui “Tandem”, “Sport 7” e “Forza Italia”, sigla del “Mundial 86”. Nel filone sportivo esce con un 45 giri, “Moser campione”, dedicato al grande campione di ciclismo. Nel 1992, ha pubblicato “Panini olè”, per la mitica squadra di pallavolo, e “Veliero”, scritto per la prestigiosa nave scuola della Marina militare italiana Amerigo Vespucci. Nel 2012, ha scritto il brano “ Modena 1912”, dedicato ai 100 anni della società canarina.