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giovedì 6 marzo 2014

NÉ PACE NÉ RISPETTO PER LUCIANO PAVAROTTI

Non c'è pace per Big Luciano, la cui memoria nella sua città natale, a ben 7 anni dalla sua scomparsa, è affidata ancora solo all'intitolazione del teatro che ha visto il suo esordio. Cambiare nome da Teatro comunale a Teatro Pavarotti è stato il minimo sindacale che le istituzioni modenesi potessero fare per ricordare il grande concittadino che ha portato in giro per il mondo il nome della nostra città. Ricordo ancora quando a Seul, in occasione delle Olimpiadi del 1988, un taxista coreano che mi riportava in albergo, sapendo della mia modenesità, ricordò Pavarotti e si mise a cantare il suo famoso "Vincerò".
Big Luciano, proprio nella sua città è vergognosamente dimenticato. Il monumento che il Consiglio comunale aveva deciso all'unanimità di innalzare a proprie spese è stato sorprendentemente bloccato dall'irremovibile volontà della vedova del tenore. Nicoletta Mantovani, sbandierando i suoi diritti sull'immagine del marito, che pure ha venduto alla Nutella e alla San Pellegrino, pretenderebbe che il monumento si facesse soltanto al Novi Park, in mezzo al parco archeologico che sovrasta il discusso parcheggio sotterraneo. Persino Sandrone, nel suo ultimo sproloquio carnevalesco, ha criticato la Giunta comunale per questa imperdonabile dimenticanza. Senza dimenticare poi che anche il museo che avrebbe voluto allestire la Mantovani si è fermato davanti a una richiesta di fondi della vedova non accolta dal Comune.
Ingiustamente sfortunato il grande tenore, nel cui ricordo Dubai avrebbero dovuto innalzare la Pavarotti Tower, un grattacielo di ben 23 piani nell'isola artificiale di Jabel Ali Palm, che avrebbe dovuto ospitare un museo (al quale era ovviamente interessata anche la Mantovani) con ogni piano dedicato a una famosa romanza del tenore e un ristorante con ricette della cucina modenese tanto amata da Luciano. L'operazione, che coinvolgeva anche un costruttore modenese, si è bloccata per colpa della crisi al 13° piano e ha innescato una complicata vertenza legale. Anche a Fanano, la costruzione del resort intitolato a suo nome, si è bloccata. La società che doveva costruire e della quale la socia di maggioranza era proprio Nicoletta Mantovani, ha trovato un'intesa per dar vita a un nuovo progetto ridimensionato. Anche qui, insomma, una questione di soldi, che vede un acquirente far ricorso per gli appartamenti mai costruiti. Una brutta storia, insomma, che anche in questo caso coinvolge il nome del grande tenore, usato strumentalmente per trovare "clienti".

Per rimediare a questa mancanza di rispetto verso Pavarotti, consiglio alla prossima giunta comunale, quando organizzerà in settembre il consueto concerto per ricordarne la scomparsa, di rivolgersi a Placido Domingo e Jose Carreras, che con il tenore modenese hanno girato il mondo con le loro applaudite esibizioni. Sarei molto sorpreso di sapere che i due artisti, per portare omaggio alla memoria dell'amico con il quale hanno raccolto ovunque ovazioni per il "Concerto dei tre tenori", volessero un cachet da mettere in ginocchio le finanze del nostro Comune. Almeno, per rimediare alla squallida dimenticanza di riconoscenza andata in scena finora, varrebbe la pena di provare.

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