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domenica 19 gennaio 2014

UN UFFICIO STAMPA "AD USUM DELPHINI"


L'Ufficio stampa del Comune non dovrebbe essere soltanto a disposizione della Giunta, ma di tutto il civico consesso. Accade, invece, esattamente il contrario. Più di una volta, il resoconto fornito ai giornali di una seduta del Consiglio comunale o del dibattito seguito a un'interrogazione è scritto "ad usum delphini". Chi redige le veline si dimentica troppo spesso di dare il legittimo spazio alla minoranza. Nei resoconti delle sedute, la parte del leone la fanno sempre gli assessori e le contestazioni della minoranza passano in cavalleria. Spesso, i lettori non riescono nemmeno a capire chi ha votato contro o a favore di una delibera. Nel caso delle interrogazioni, la strumentalizzazione è ancora più marcata. Si dà conto della risposta dell'assessore e non dei problemi posti dall'interrogante, soprattutto se questi appartiene alla minoranza. Il dictat dell'Ufficio stampa, insomma, è quello di far fare sempre bella figura all'assessore e di ignorare le contestazioni dell'interrogante, che spesso non è soddisfatto della risposta ricevuta. Tutto ciò, nonostante le lamentele a chi di dovere, avviene benchè i giornalisti che lavorano per il Comune siano pagati da tutti i cittadini e non solo da una parte di loro.

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